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SCULTURE

MAYA Scultura Maiale by SEGUSO GIANNI

COD: 032/ST/PG/B

MAYA Scultura Maiale
by SEGUSO GIANNI
Maialina in vetro di Murano nata con le strisce nere.
The Storti Collection.

Marchio di origine

n. 032

Lievi differenze sul colore sono tipiche di una lavorazione artigianale e ne costituiscono un pregio
Disponibilità: spedizione immediata
Dimensioni: L 20 x H 36 cm
Peso: 0 g
€ 1.850,00
O

TIGRATTO

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Sembra uscire da un bosco fatato questa collezione ideata e progettata da Gioia Seguso, fondatrice, con l'amica Veronica, della GioVe, per la creazione, progettazione e realizzazione di gioielli in vetro.

Nati come collezione di pendenti a lume e trasformati in sculture caratterizzate da un design al tempo stesso fresco, nuovo ed esilarante, costituiscono un complemento d'arredo unico per la produzione muranese.

I cinque animali sono uno più bello dell'altro: nati con caratteristiche diverse dai loro simili hanno, per questo motivo, deciso di unirsi tra loro e di vivere insieme, viaggiando!

Tigratto é una tigre che ha smarrito le strisce nere.
Pandan é un panda nato verde!
Maya è una maialina con le strisce.
Puango é un pinguino azzurro nato con dei pois.
Perniglia é una coniglietta talmente dolce che é nata rosa e lilla (pervinca, per la precisione, da questo il nome perniglia).

SEGUSO GIANNI Srl

 

Una generazione dopo l’altra, la famiglia Seguso mantiene viva l’arte del vetro: un’arte che, contrariamente a quanto si potrebbe pensare ammirando la leggiadra eleganza dell’oggetto finito, si svolge in condizioni estreme. Tra fuoco, sudore, massima concentrazione fisica e mentale.

Un approccio materico che rimane identico da dieci secoli e che forgia capolavori dal valore unico.Gianni Seguso, titolare dell’omonima vetreria artistica, ricorda gli esordi al fianco del padre: “Ho avuto la fortuna di crescere professionalmente con lui, che sapeva fare tutto, basti pensare che diventò Maestro di bicchieri a soli sedici anni.

Nella maturità realizzava ogni sorta di oggetto, incluse le sculture in vetro su disegno di celebri artisti, ma soprattutto splendidi lampadari”.

SOFFIATURA


La soffiatura del vetro, le cui origini vengono collocate tra il I secolo a.C. e il I d.C. In Siria, è una tecnica di lavorazione che ha rivoluzionato la produzione vetraria rendendola molto più veloce.

Si tratta della tecnica che può essere definita “classica” per ciò che riguarda la creazione di oggetti cavi. Può essere a bocca o stampo.

Nel primo caso il maestro, aiutato dai suoi assistenti, modella l'oggetto soffiando attraverso un lungo tubo metallico, la cosiddetta canna da soffio, forato nel senso della lunghezza.

 

Il vetro, prelevato dal centro del forno, viene soffiato e poi modellato con l'utilizzo di una borsella, una pinza di forme e dimensioni diverse a seconda del risultato che si vuole ottenere.

La borsella, infatti, può essere utilizzata per pizzicare l'oggetto, per strozzarlo, per depurarlo dalle imperfezioni, per aprirlo o per dargli una forma precisa. La canna durante il lavoro viene continuamente fatta roteare, in questo modo, infatti, la forza di gravità non può deformare il vetro ancora morbido.

 

La soffiatura a stampo, invece, consiste nella soffiatura del vetro in uno stampo che, a Murano, è di legno di pero. Può essere costituito da due o tre parti incernierate, utilizzato per dare la forma all'oggetto, o da un unico pezzo troncoconico, solitamente in bronzo e ottone, utilizzato per imprimere all'oggetto uno specifico motivo decorativo.


Progetto sviluppato con il
supporto della Camera
di Commercio di Venezia

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