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BISATO Scultura Pesce Rosso by DIPI

COD: 033/F/H/F

BISATO Scultura Pesce Rosso
by DIPI
Originalissimo pesce con murrina, foglia d'oro e particolari rossi.

Marchio di origine

n. 033

Lievi differenze sul colore sono tipiche di una lavorazione artigianale e ne costituiscono un pregio
Disponibilità: spedizione in 1/2 settimane
Dimensioni: L 21 x H 15 cm
Peso: 1.5 Kg
€ 260,00
O

BISATO

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Davvero originale questo pesce caratterizzato da un foro centrale. Si tratta di una scultura, interamente fatta a mano, caratterizzata da una composizione di murrine, foglia d'oro e vetro rosso.

Questi sono tre elementi tipici del vetro di Murano: la murrina o, meglio, sezioni di canne di vetro murino sono forse il tratto identificativo per eccellenza dell'arte veneziana, la foglia d'oro, che illumina e impreziosisce l'animale, e il vetro rosso, il colore più raro e difficile da preparare nei forni, il colore della città di Venezia.

Il design essenziale delle linee di questa scultura la rendono un giusto connubio di modernità e tradizione, adatta a qualsiasi stile di arredamento.

Trattandosi di figure interamente fatte a mano, una ad una, la disposizione delle piccole murrine o altri piccoli particolari possono non corrispondere completamente a quelli della foto.

La bellezza di queste scultura sta proprio nel fatto di esseri prodotti unici, dovuti al solo momento creativo del maestro.

DIPI Sas Vetreria Artigiana 
di Sara Rossi


Il fulcro della vetreria DiPi di Murano è il maestro Imperio Rossi. Nato a Murano nel 1951, inizia a lavorare a soli 13 anni, a fianco del padre e dopo un lungo apprendistato all'interno delle più note fornaci muranesi, diviene maestro egli stesso.

Dal 1986 ha un'azienda tutta sua, inizialmente specializzata nella produzione di oggetti con la murrina “millefiori”. Imperio Rossi del suo lavoro dice: “Mi capita spesso di non veder l’ora di tradurre un disegno in un’opera.

Una voglia irrefrenabile di dare concretezza a ciò che immagino. Sono innamorato del mio mestiere, perché mi offre la possibilità di dare forma e sostanza a qualcosa che nasce dentro di me”. Le sue opere sono esposte in collezioni pubbliche e private a New York, Madrid, Vienna, Tokyo.

VETRO “MURRINO” O MOSAICO A CALDO

 

Il mosaico caldo si basa sull'utilizzo della canna vitrea. Questa viene prodotta, solo in alcune fornaci, a seguito di una particolarissima lavorazione. Il maestro preleva, con il ferro da canna, una massa cilindrica di vetro, o “paston”, su cui fonde un secondo quantitativo, minore, la “conzaura” attaccato ad un ferro corto. Lascia, poi, uno dei due ferri nelle mani di un suo assistente e iniziano a camminare in direzioni opposte, depositando il lungo serpente di vetro, che si raffredda velocemente, su delle assi di legno grezzo, collocate sul pavimento.

La regolarità della canna dipende dalla bravura del maestro. Una tipologia particolare di queste canne è quella chiamata millefiori. Si tratta di una canna forata o piena che presenta al suo interno degli strati di vetro di vario colore, concentrici, che, visti in sezione, formano un caratteristico motivo a stella o a fiore lobato.

 

La sua produzione si basa sull'utilizzo di stampi aperti che creano di volta in volta la sagoma a stella o a fiore a ciascun strato di diverso colore. Le canne vengono, poi, tagliate in sezioni e accostate su di un piano orizzontale, metallico e cosparso di fango di barena (curiosamente il fango di barena filtrato è il solo materiale che isola completamente il vetro dalla lastra metallica). Il materiale viene poi cotto all'interno di specifici forni e da qui prelevato mediante la canna da soffio.

 

È questa iniziale composizione a determinare la forma e le dimensioni del vaso, a seconda che si tratti di canne di vetro, di lastre geometriche, di filigrana o di avventurina, e a far sì che ogni prodotto sia assolutamente diverso da un altro.

 

Una volta prelevato dal forno della vetrofusione il materiale, viene raccolto attorno ad un bolo incandescente per poi essere lavorato con le pinze e soffiato fino ad ottenere l'oggetto definitivo.


FOGLIA D'ORO O D'ARGENTO


La foglia d'oro o d'argento si presenta come un sottilissimo foglio metallico, quasi impercettibile.

 

Viene conservate in una zona riparata della fornace perché anche il minimo respiro è in grado di farla volar via. Viene sistemata su una superficie piana dal maestro, che la sposta appoggiandosela delicatamente sulle dita.

 

Il maestro, successivamente, vi rotola sopra il bolo incandescente, fino a prelevare questi fogli, che finiscono con l' aderire perfettamente alla superficie.

 

A seguito della soffiatura, i fogli si suddividono in un fittissimo pulviscolo d'oro e d'argento. L' oggetto appare allora cosparso di una polvere dorata e argentata.


Progetto sviluppato con il
supporto della Camera
di Commercio di Venezia

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