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RANDA wall clock by TIOZZO SERGIO

COD: 068/CLOCK/V

RANDA wall clock
by TIOZZO SERGIO
Orologio a pendolo da parete con virgole di murrina.

Marchio di origine

n. 068

Lievi differenze sul colore sono tipiche di una lavorazione artigianale e ne costituiscono un pregio
Disponibilità: spedizione in 2/3 settimane
Dimensioni: L 30 x H 26 cm
Peso: 700 g

Prezzo Pieno: € 270,00

Prezzo Speciale: € 245,00

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RANDA

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Splendido orologio da parete in vetro di Murano con pendolo removibile. L'orologio e il suo pendolo si sviluppano in una simmetria specchiata in cui la parte monocroma, blu o nera, va risaltare la splendida decorazione.

Le murrine si aprono in una composizione circolare, una sorta di moto apparente: sembrano quasi gli ingranaggi dell'orologio bloccati in un istante.

Le murrine sono accostate in modo perfetto, come in una composizione colorata di granelli di sabbia: questo non è un semplice orologio in vetro di Murano ma un quadro con cui impreziosire una parete.

Il design moderno lo rendono adatto a qualsiasi ambiente. La sua forma riproduce la vela di una delle tipiche imbarcazioni veneziane, caratterizzate dalla cosiddetta "vela al terzo".

Il nome deriva dal modo in cui la drizza (manovra per issare la vela) è data volta rispetto all'estremità prodiera dell'antennella, appunto un terzo della lunghezza totale del lato superiore della vela.

VETRERIA TIOZZO SERGIO

 

L'Azienda, fondata da Sergio Tiozzo, è passata nelle mani del figlio Claudio.

Claudio Tiozzo inizia giovanissimo a lavorare nel laboratorio di famiglia, dove impara tutti i segreti della tecnica della Murrina. Secondo la sua consuetudine muranese fa un periodo di apprendistato nelle principali fornaci dell'isola: Barovier & Toso, Venini e Aureliano Toso.

Dal 1989 assume la direzione della fornace di famiglia. L'obiettivo primario della sua azienda è quello di creare oggetti di pregio con uno dei più antichi processi di lavorazione del vetro: le murrine.

Una lavorazione di questo tipo richiede un processo molto preciso e delicato che solo mani sapienti sanno eseguire in modo corretto. Accanto a questa produzione tradizionale, Claudio Tiozzo ama sperimentare col vetro in tutte le sue forme: i risultati di questa ulteriore collezione sono incredibili, basti osservare i suoi lampadari in vetro cotisso.

VETRO “MURRINO” O MOSAICO A CALDO

 

Il mosaico caldo si basa sull'utilizzo della canna vitrea. Questa viene prodotta, solo in alcune fornaci, a seguito di una particolarissima lavorazione. Il maestro preleva, con il ferro da canna, una massa cilindrica di vetro, o “paston”, su cui fonde un secondo quantitativo, minore, la “conzaura” attaccato ad un ferro corto. Lascia, poi, uno dei due ferri nelle mani di un suo assistente e iniziano a camminare in direzioni opposte, depositando il lungo serpente di vetro, che si raffredda velocemente, su delle assi di legno grezzo, collocate sul pavimento.

La regolarità della canna dipende dalla bravura del maestro. Una tipologia particolare di queste canne è quella chiamata millefiori. Si tratta di una canna forata o piena che presenta al suo interno degli strati di vetro di vario colore, concentrici, che, visti in sezione, formano un caratteristico motivo a stella o a fiore lobato.

 

La sua produzione si basa sull'utilizzo di stampi aperti che creano di volta in volta la sagoma a stella o a fiore a ciascun strato di diverso colore. Le canne vengono, poi, tagliate in sezioni e accostate su di un piano orizzontale, metallico e cosparso di fango di barena (curiosamente il fango di barena filtrato è il solo materiale che isola completamente il vetro dalla lastra metallica). Il materiale viene poi cotto all'interno di specifici forni e da qui prelevato mediante la canna da soffio.

 

È questa iniziale composizione a determinare la forma e le dimensioni del vaso, a seconda che si tratti di canne di vetro, di lastre geometriche, di filigrana o di avventurina, e a far sì che ogni prodotto sia assolutamente diverso da un altro.

 

Una volta prelevato dal forno della vetrofusione il materiale, viene raccolto attorno ad un bolo incandescente per poi essere lavorato con le pinze e soffiato fino ad ottenere l'oggetto definitivo.


Progetto sviluppato con il
supporto della Camera
di Commercio di Venezia

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