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GIOSSA Caraffa Alta by DIPI

COD: 033/BA/F

GIOSSA Caraffa Alta
by DIPI
Brocca da acqua in vetro di Murano multicolor e murrine, tipica della tradizione veneziana.

Marchio di origine

n. 033

Lievi differenze sul colore sono tipiche di una lavorazione artigianale e ne costituiscono un pregio
Disponibilità: spedizione in 1/2 settimane
Dimensioni: L 17 x H 25 cm
Peso: 1.2 Kg
€ 144,00
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GIOSSA BROCCA

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Venezia è storia e con lei tutti gli oggetti del quotidiano che da secoli la caratterizzano. Questa brocca è uno di quegli oggetti. Sentire il particolare rumore che produce l'acqua versata da una caraffa in vetro di Murano, è uno dei più comuni che si possa udire in città. Senza contare che è uno degli oggetti di arredo con cui i migliori ristoranti della zona amano distinguersi: è come avere la propria etichetta di vini! In questa caraffa, in cui il vetro di Murano è stato lavorato con murrine in rilievo e impreziosito da una colata finale, si coniugano allegria, tradizione e artigianalità: un pezzo unico che si adatta ad ogni tavola.

DIPI Sas Vetreria Artigiana 
di Sara Rossi


Il fulcro della vetreria DiPi di Murano è il maestro Imperio Rossi. Nato a Murano nel 1951, inizia a lavorare a soli 13 anni, a fianco del padre e dopo un lungo apprendistato all'interno delle più note fornaci muranesi, diviene maestro egli stesso.

Dal 1986 ha un'azienda tutta sua, inizialmente specializzata nella produzione di oggetti con la murrina “millefiori”. Imperio Rossi del suo lavoro dice: “Mi capita spesso di non veder l’ora di tradurre un disegno in un’opera.

Una voglia irrefrenabile di dare concretezza a ciò che immagino. Sono innamorato del mio mestiere, perché mi offre la possibilità di dare forma e sostanza a qualcosa che nasce dentro di me”. Le sue opere sono esposte in collezioni pubbliche e private a New York, Madrid, Vienna, Tokyo.

SOFFIATURA


La soffiatura del vetro, le cui origini vengono collocate tra il I secolo a.C. e il I d.C. In Siria, è una tecnica di lavorazione che ha rivoluzionato la produzione vetraria rendendola molto più veloce.

Si tratta della tecnica che può essere definita “classica” per ciò che riguarda la creazione di oggetti cavi. Può essere a bocca o stampo.

Nel primo caso il maestro, aiutato dai suoi assistenti, modella l'oggetto soffiando attraverso un lungo tubo metallico, la cosiddetta canna da soffio, forato nel senso della lunghezza.

 

Il vetro, prelevato dal centro del forno, viene soffiato e poi modellato con l'utilizzo di una borsella, una pinza di forme e dimensioni diverse a seconda del risultato che si vuole ottenere.

La borsella, infatti, può essere utilizzata per pizzicare l'oggetto, per strozzarlo, per depurarlo dalle imperfezioni, per aprirlo o per dargli una forma precisa. La canna durante il lavoro viene continuamente fatta roteare, in questo modo, infatti, la forza di gravità non può deformare il vetro ancora morbido.

 

La soffiatura a stampo, invece, consiste nella soffiatura del vetro in uno stampo che, a Murano, è di legno di pero. Può essere costituito da due o tre parti incernierate, utilizzato per dare la forma all'oggetto, o da un unico pezzo troncoconico, solitamente in bronzo e ottone, utilizzato per imprimere all'oggetto uno specifico motivo decorativo.


Progetto sviluppato con il
supporto della Camera
di Commercio di Venezia

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