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CIMABUE Calice Acqua by SEGUSO GIANNI

COD: 032/COPPA/AC

CIMABUE Calice Acqua
by SEGUSO GIANNI
Splendido calice in vetro soffiato di Murano acquamare, con decori blu e con foglia d'oro zecchino.

Marchio di origine

n. 032

Lievi differenze sul colore sono tipiche di una lavorazione artigianale e ne costituiscono un pregio
Disponibilità: spedizione in 1 settimana
Dimensioni: diametro 15 x H 22 cm
Peso: 200 g
€ 195,00
O

CIMABUE

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Il calice è quanto di più classico e prezioso ci sia nella lavorazione del vetro di Murano. Sempre al centro delle storie leggendarie delle corti principesche, protagonista incontrastato di miti e leggende, il calice in vetro di Murano è un oggetto straordinario, che colpisce, oltre che per le sue preziose decorazioni, per la leggerezza: sembra di tenere tra le mani una piuma. Questo calice classico in vetro di Murano, essenziale nelle linee della base e della coppa, presenta una splendida decorazione blu con foglia d'oro zecchino, mentre la parte allungata dello stelo ha delle rigature verticali. La decorazione dello stelo è determinata dalla pura creatività del maestro, è istintiva e legata all'istante stesso in cui viene fatta: per questa ragione nessun calice in vetro di Murano può essere assolutamente identico ad un altro.

SEGUSO GIANNI Srl

 

Una generazione dopo l’altra, la famiglia Seguso mantiene viva l’arte del vetro: un’arte che, contrariamente a quanto si potrebbe pensare ammirando la leggiadra eleganza dell’oggetto finito, si svolge in condizioni estreme. Tra fuoco, sudore, massima concentrazione fisica e mentale.

Un approccio materico che rimane identico da dieci secoli e che forgia capolavori dal valore unico.Gianni Seguso, titolare dell’omonima vetreria artistica, ricorda gli esordi al fianco del padre: “Ho avuto la fortuna di crescere professionalmente con lui, che sapeva fare tutto, basti pensare che diventò Maestro di bicchieri a soli sedici anni.

Nella maturità realizzava ogni sorta di oggetto, incluse le sculture in vetro su disegno di celebri artisti, ma soprattutto splendidi lampadari”.

SOFFIATURA


La soffiatura del vetro, le cui origini vengono collocate tra il I secolo a.C. e il I d.C. In Siria, è una tecnica di lavorazione che ha rivoluzionato la produzione vetraria rendendola molto più veloce.

Si tratta della tecnica che può essere definita “classica” per ciò che riguarda la creazione di oggetti cavi. Può essere a bocca o stampo.

Nel primo caso il maestro, aiutato dai suoi assistenti, modella l'oggetto soffiando attraverso un lungo tubo metallico, la cosiddetta canna da soffio, forato nel senso della lunghezza.

 

Il vetro, prelevato dal centro del forno, viene soffiato e poi modellato con l'utilizzo di una borsella, una pinza di forme e dimensioni diverse a seconda del risultato che si vuole ottenere.

La borsella, infatti, può essere utilizzata per pizzicare l'oggetto, per strozzarlo, per depurarlo dalle imperfezioni, per aprirlo o per dargli una forma precisa. La canna durante il lavoro viene continuamente fatta roteare, in questo modo, infatti, la forza di gravità non può deformare il vetro ancora morbido.

 

La soffiatura a stampo, invece, consiste nella soffiatura del vetro in uno stampo che, a Murano, è di legno di pero. Può essere costituito da due o tre parti incernierate, utilizzato per dare la forma all'oggetto, o da un unico pezzo troncoconico, solitamente in bronzo e ottone, utilizzato per imprimere all'oggetto uno specifico motivo decorativo.


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